STATUTO E REGOLAMENTI

DELL’ENTE

FONDAZIONI E PREMI SCIENTIFICI

CENTRI REGIONALI E INTERREGIONALI DELL’ACCADEMIA

L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria è stata fondata il 22 Aprile 1920, eretta in Ente Morale con R.D. il 14 Maggio 1922 N. 1746.
Lo Statuto è stato approvato con R.D. del 16 Ottobre 1934 N. 2389 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 69 del 23/3/1934.

ENTI FONDATORI

  • Ministero della Sanità1
  • Ministero della Difesa – Ispettorato di Sanità dell’Esercito
  • Ministero della Difesa – Ispettorato della Sanità della Marina
  • Ministero per i Beni Culturali e Ambientali2
  • Ordine S.M. dei SS. Maurizio e Lazzaro
  • S.M. Ordine di Malta
  • Croce Rossa Italiana
  • Pio Istituto di S. Spirito3
  • Comune di Roma

1 Ha sostituito la Direzione Generale di Sanita del Ministero degli Interni.
2 Ha sostituito il Ministero della Pubblica Istruzione
3 Sostituito dal Comune di Roma.

L’Accademia è sotto la tutela e la vigilanza del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
Appartiene all’Accademia il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria con Biblioteca, Archivio e la seicentesca Sala Alessandrina, Aula Magna dell’Ente.

Il Museo, tra i più importanti del mondo, si sviluppa su una superficie di 850 metri quadri ed è sede ufficiale dell’Ente.

L’Accademia è retta da una Giunta Esecutiva e da un Consiglio di Reggenza.

GIUNTA ESECUTIVA: Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale, Vice Segretario Generale, Amministratore, Conservatore del Museo.

CONSIGLIO DI REGGENZA composto da 21 Membri di cui:

Membri Permanenti
I Rappresentanti dei 9 Enti Fondatori

Membri Temporanei
12 Accademici eletti dall’Assemblea Generale, in carica per un triennio

 

STATUTO DELL’ACCADEMIA
DI STORIA DELL’ARTE SANITARIA
(approvato con R.D. del 16 ottobre 1934, n. 2389)
Modificato con D.P.R. del 12 novembre 1987

Art. 1.

L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (già Istituto storico Italiano dell’arte sanitaria eretto in Ente morale con R. Decreto 14 maggio 1922 n.1746) ha per fine la diffusione e l’incremento degli studi storici dell’arte sanitaria, in tutti i suoi aspetti e rapporti.
Esso adempie ai suoi fini principalmente:

  1. con periodiche riunioni, attività divulgativa e la pubblicazione di Atti e Memorie;
  2. con l’accrescere la raccolta del museo, dell’archivio e della biblioteca già esistente;
  3. con concorsi a premio

L’Accademia ha la sua sede in Roma nei locali del Museo storico dell’arte sanitaria ed è divisa in due classi, una di scienze storico-sanitarie e 1’altra di scienze storico-biologiche.

Art. 2.

L’Accademia ha la sua sede in Roma nei locali del Museo storico dell’arte sanitaria ed è divisa in due classi, una di scienze storico-sanitarie e 1’altra di scienze storico-biologiche.

Art. 3.

Sono membri dell’Accademia:

75 soci effettivi, di cui 50 appartenenti alla prima classe e 25 alla seconda;

75 soci corrispondenti, di cui 50 appartenenti alla prima classe e 25 alla seconda.

L’Accademia può avere, inoltre, soci onorari in numero illimitato.

Art. 4.

I membri effettivi sono scelti fra i cittadini italiani; i soci corrispondenti sono scelti fra gli studiosi di qualsiasi nazionalità. Di questi ultimi, tuttavia, la metà almeno deve essere costituita da cittadini italiani.

I soci onorari sono scelti fra gli enti e le persone di riconosciuta benemerenza scientifica o che abbiano contribuito con opere agli scopi del sodalizio. Anche per essi vale la prescrizione di cui al comma precedente.

I soci, a qualsiasi categoria appartengano, sono nominati dai soci effettivi dell’Accademia in adunanza a classi unite, ed entrano in carica solamente dopo l’assenso del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.

Il regolamento determinerà quali categorie di soci siano tenute al pagamento di contribuzione ed ogni altra norma a ciò relativa.

Art. 5.

L’Accademia è retta da un Consiglio di reggenza e da una Giunta esecutiva.

Art. 6.

Il Consiglio di reggenza è composto di 21 membri di cui 9, e precisamente quelli indicati dall’art. 7, permanenti e 12 temporanei.

Dei 12 membri temporanei 8 saranno assegnati alla la classe e 4 alla seconda; essi saranno nominati, ogni tre anni, dall’assemblea con la procedura prevista dall’art. 14.

La Giunta esecutiva è composta di un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario generale, un Vice Segretario, un Amministratore e un Conservatore dei materiali.

Il Presidente ed il Vice Presidente sono nominati dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, su designazione del Consiglio di reggenza.

Il Segretario generale ed il Vice Segretario, che appartengono sempre a classi diverse, sono nominati dal Presidente.

Da esso sono altresì nominati 1’Amministratore ed il Conservatore dei materiali.

La Giunta esecutiva dura in carica 3 anni. I suoi componenti possono essere confermati.

Art. 7.

Sono di diritto membri permanenti del Consiglio di reggenza i seguenti
Enti:

    1. – Ministero della Sanità4
    2. – Ministero della Difesa – Ispettorato di Sanità dell’Esercito;
    3. – Ministero della Difesa – Ispettorato di Sanità della Marina;
    4. – Ministero per i Beni Culturali e Ambientali5
    5. – Ordine S.M. dei SS. Maurizio e Lazzaro;
    6. – S.M. Ordine di Malta;

– Croce Rossa Italiana;

  • – Pio Istituto di S. Spirito e degli Ospedali Riuniti di Roma6
  • – Comune di Roma;

già Enti Fondatori dell’I.S.I.D A.S.7(4).

Essi nominano il proprio rappresentante, dandone comunicazione all’Accademia.

Art. 8.

Le eventuali convocazioni per nomina a cariche accademiche o di nuovi membri dell’Accademia si fanno una volta l’anno, nel tempo che sarà stabilito dal regolamento.

Art.11.

Il socio effettivo che, per motivi diversi da quelli contemplati dal precedente articolo, non partecipi per un triennio alle adunanze dell’Accademia, può dall’Assemblea essere trasferito in una speciale categoria di soci in soprannumero. Il suo seggio viene considerate vacante.

ART. 12.

II socio effettivo che, sia passato in soprannumero per aver trasferito la propria residenza, rioccupa il proprio seggio, se libero, o il primo seggio che si renda vacante nella classe, quando vengano meno le ragioni per le quali fu messo in soprannumero.

Art. 13.

I trasferimenti di cui agli art. 10, 11 e 12 avranno corso solo dopo l’assenso del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Art. 14.

I membri temporanei del Consiglio di reggenza sono nominati dall’Assemblea generate in non più di due adunanze.

In prima convocazione l’adunanza per tali nomine è valida quando vi partecipano la metà più uno dei soci effettivi. Risultano scelti coloro che abbiano riportati almeno 2/3 dei voti favorevoli.

Quando nell’adunanza non si raggiunga il numero dei votanti necessario per la validità di essa, o il numero di voti favorevoli occorrenti, l’Assemblea è riconvocata in altro giorno ed è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

In tale adunanza sono nominati coloro che abbiano ottenuto il maggior numero dei voti favorevoli.

I membri temporanei del Consiglio di reggenza entrano in carica solamente dopo l’assenso del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Art. 15.

La designazione per la nomina del Presidente è fatta dal Consiglio di reggenza in non più di due adunanze.

In prima convocazione l’adunanza, presieduta dal membro di diritto di cui all’art. 7, N. 4, è valida quando vi partecipi almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio.

Sarà designato per la nomina il membro che abbia ottenuto almeno due terzi dei voti, senza computare gli astenuti.

Quando non si raggiunga il numero dei votanti necessario per la validità della convocazione o il numero di voti favorevoli occorrenti per la designazione del nuovo Presidente, il Consiglio e riconvocato in altro giorno, e la sua riunione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Qualora anche in seconda convocazione nessun candidato ottenga i due terzi dei voti favorevoli, il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali provvederà in merito.

Art. 16.

Il Vice Presidente è nominato secondo le norme di cui ai commi 1,2,3 e 4 del precedente articolo.

In seconda convocazione è nominato colui che abbia ottenuto il maggior numero dei voti favorevoli.

Art. 17.

Il Presidente e il Vice Presidente, devono, entro tre mesi dalla comunicazione della propria nomina, prestare il primo nelle mani del Prefetto di Roma, il secondo nelle mani del Presidente, il giuramento accademico.

Chi non ottemperi all’obbligo di cui al comma precedente si intende decaduto dal grado.

Art. 18.

La Giunta esecutiva è competente a deliberare su tutto quanto concerne il funzionamento dell’Ente.

Essa esercita l’amministrazione ordinaria ed anche la straordinaria quando le relative spese siano stanziate nel bilancio di previsione.

Ogni altra attività compete al Consiglio di reggenza. Il Presidente potrà tuttavia, in caso di urgente necessità, sottoporre, sotto la propria responsabilità, all’approvazione della Giunta esecutiva provvedimenti di competenza del Consiglio di reggenza, al quale in ogni modo nella sua prima convocazione detti provvedimenti saranno sottoposti per la ratifica.

Art. 19.

Il Presidente vigila su tutte le attività e manifestazioni della vita dell’Accademia e sul funzionamento dei servizi. Cura l’osservanza dello statuto e del regolamento, convoca e presiede le adunanze del Consiglio di reggenza e del Corpo accademico; dirige le votazioni e ne proclama i risultati. Firma gli atti sociali, rappresenta legalmente l’Accademia a tutti gli effetti, dirige la pubblicazione degli «Atti e Memorie».

Il Vice Presidente coadiuva e supplisce il Presidente in sua assenza o impedimento.

Art. 20.

Il Segretario generale assiste il Presidente in tutte le sue funzioni;

sorveglia il regolare andamento dei servizi; disbriga la corrispondenza, custodisce l’Archivio degli atti accademici; redige i processi verbali delle adunanze e li sottoscrive col Presidente; tiene aggiornati gli elenchi dei membri dell’Accademia. Tiene nota dei membri presenti alle sedute, degli scritti prestati, degli uffici occupati, delle benemerenze acquisite da ciascun membro e cura la stampa degli «Atti e Memorie». Disbriga le mansioni di segretario della classe alla quale appartiene ed esercita tutte le attività demandategli dal regolamento.

Art. 21.

Il Vice Segretario coadiuva e supplisce il Segretario ed esercita le mansioni di segretario della classe alla quale appartiene.

Art. 22.

Il Conservatore dei materiali (raccolte del museo, archivio e biblioteca) ha cura dei materiali scientifici e dei materiali di studio, tiene conto delle pubblicazioni, dei libri e materiali acquistati o ricevuti in dono e dei documenti per la biblioteca ed archivio; tiene aggiornato l’inventario e lo schedario e cura il cambio delle pubblicazioni dell’Accademia con quelle di altri istituti similari.

Art. 23.

L’Amministratore, in conformità delle disposizioni del Consiglio di reggenza, provvede alla conservazione e alla gestione del patrimonio accademico di cui tiene aggiornato il registro inventario; conserva il libro dei mandati di pagamento che firma col Presidente e col Segretario generale; compila annualmente il bilancio consuntivo e preventivo che, dopo l’approvazione del Consiglio di reggenza e l’esame da parte dei revisori, viene sottoposto al corpo accademico; custodisce, in conformità del disposto dell’art. 26, i titoli di proprietà dell’Accademia ed è responsabile della loro conservazione; redige, al compiersi di ogni anno, una relazione sull’andamento amministrativo dell’Accademia.

Art. 24.

Per l’anno finanziario l’Assemblea nomina tra i suoi membri cinque revisori dei conti, dei quali tre effettivi e due supplenti.

I revisori dei conti riferiscono per scritto all’assemblea sull’andamento dell’amministrazione.

Art. 25.

Il patrimonio dell’Accademia è costituito dal capitale sociale dell’I.S.I.D.A.S., dal museo, dalla biblioteca, dall’archivio e dalla mobilia. Il capitale liquido è investito secondo le prescrizioni del successive art. 26.

Il patrimonio del sodalizio non può essere adoperato che per i soli fini stabiliti dall’art. 1 dello statuto.

Art. 26.

Le somme provenienti dall’alienazione di beni, da lasciti, da donazione o comunque da destinarsi ad incremento del patrimonio, devono, salvo il disposto del 2 comma del presente articolo, subito essere impiegate in titoli nominali di Stato o garantiti dallo Stato.

Ogni altro diverso impiego delle somme di cui sopra, da farsi in vista dei bisogni dell’Accademia, dev’essere preventivamente autorizzato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, salvo, ove occorra, la sanzione del Capo dello Stato ai sensi della Legge 5 giugno 1850 N. 1037, sugli acquisti dei Corpi morali.

Le somme necessarie ai bisogni ordinari dell’Accademia devono essere depositate a interesse presso le casse di risparmio postali, ovvero, previa l’autorizzazione del Ministero per i beni Culturali ed Ambientali, presso casse di risparmio ordinarie o istituti di credito designati dalla Presidenza dell’Accademia.

Art. 27.

L’Accademia svolge i suoi compiti in una sessione annuale di otto mesi, che comincia il 28 ottobre e termina il 30 giugno dell’anno successivo.

Le adunanze del corpo accademico sono di regola a classi riunite. Esse si dividono in amministrative e scientifiche.

Le adunanze amministrative si effettuano, in via ordinaria, al principio di ogni anno e, in via straordinaria, quante volte la Giunta esecutiva lo riterrà opportuno o quando ne faccia richiesta scritta almeno 1/3 del corpo accademico. Esse sono private e vi partecipano soltanto i soci effettivi ed i membri del Consiglio di reggenza. Le deliberazioni sono approvate a maggioranza di voti, per alzata di mano, a meno che non si tratti di questioni riguardanti persone, per le quali potrà adottarsi lo scrutinio segreto.

Le riunioni scientifiche si effettuano quattro volte per sessione e ogni qualvolta il Consiglio di reggenza lo ritenga opportuno o venga richiesto per iscritto da almeno cinque membri effettivi con l’indicazione degli oggetti da trattarsi.

Il regolamento determinerà le modalità di convocazione delle adunanze.

Art. 28.

L’Assemblea dei Soci nomina il Collegio dei Probiviri composto da tre membri Effettivi e 2 Supplenti, scelti fra i soci onorari, effettivi e corrispondenti, che restano in carica per un triennio. Al Collegio dei Probiviri sono demandate dal consiglio di Reggenza le risoluzioni di controversie che dovessero insorgere tra Soci, tra Soci e l’Accademia, nonché l’esame di atti lesivi della dignità dell’Accademia e dei singoli Soci compiuti da un membro dell’Accademia. Il giudizio dei Probiviri non è vincolante; essi però, possono proporre le seguenti sanzioni: censura, sospensione, radiazione. La censura è di competenza del Presidente, la sospensione del Consiglio di Reggenza e la radiazione deve essere sottoposta ed approvata dall’Assemblea dei Soci.

Art. 29.

Le adunanze a classi riunite, del Consiglio di reggenza e della Giunta esecutiva, sono valide, salvo ogni contraria disposizione del presente statuto, con l’intervento di almeno la metà dei membri più uno in prima convocazione, ed in seconda convocazione, 30 minuti dopo, qualunque sia il numero dei membri presenti.

Nelle sedute non si può deliberare che su argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 30.

I membri tutti hanno diritto di leggere le loro comunicazioni. Il Consiglio di reggenza può ammettere a leggere i propri scritti anche persone estranee al sodalizio, purché i lavori interessino l’Accademia e siano presentati da un membro.

Il regolamento determinerà ogni modalità relativa alla lettura delle memorie ed alla loro pubblicazione negli atti dell’Accademia.

Art. 31.

Per il raggiungimento dei suoi fini, l’Accademia può bandire concorsi ed
assegnare premi di sua iniziativa o di iniziativa altrui quando ne abbia ricevuto ed accettato l’incarico. In ogni caso le norme regolatrici dei concorsi devono essere preventivamente approvate dal corpo accademico e pubblicate negli «Atti e Memorie», salvo, ove occorra, l’autorizzazione governativa.

Nessun concorso a premio può essere approvato se prima non sarà stata stanziata in bilancio la spesa corrispondente.

Dei concorsi da bandirsi sarà ogni anno, entro il dicembre, trasmesso un elenco al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

L’Accademia potrà inoltre avere emanazioni di carattere regionale e interregionale denominate Centri.

Art. 32.

L’assegnazione dei premi dovrà essere deliberata dal corpo accademico, sentite le relazioni delle commissioni giudicatrici all’uopo nominate.

Le decisioni delle commissioni saranno trasmesse al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 33.

Le proposte di riforma del presente statuto dovranno essere motivate per iscritto da almeno 15 accademici effettivi.

Esse, per aver corso, devono essere approvate dall’Accademia a classi riunite presenti almeno due terzi degli Accademici e col voto favorevole dei due terzi dei presenti.

Art. 34.

Entro il mese di gennaio di ogni anno il Presidente trasmetterà al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali una relazione sulla attività svolta dall’Accademia nell’anno precedente.

A tal fine non potrà considerarsi sufficiente l’invio al Ministero degli Atti dell’Accademia.

Art. 35.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente statuto l’Accademia compilerà il proprio regolamento che sarà deliberato dal Corpo accademico, e sarà sottoposto all’approvazione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

I soci perpetui dell’I.S.I.D.A.S. passano di diritto nella categoria dei soci
benemeriti.

Entro un mese dall’entrata in vigore del presente statuto un’apposita
commissione composta dai rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, del Ministero della Sanità e del Ministero della Difesa in seno al sodalizio, oltre al Presidente al V. Presidente ed al Segretario generale del medesimo, determinerà quali soci annuali dell’I.S.I.D.A.S. debbono di diritto passare alla categoria dei soci effettivi o soci corrispondenti.

Detta Commissione provvederà altresì all’assegnazione dei soci alle due classi e rimetterà gli atti relativi al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per l’assenso previsto dall’art. 4 del presente statuto.

Art. 36.

Entro un mese dalla comunicazione dell’assenso ministeriale per il passaggio dei soci dell’I.S.I.D.A.S. a soci dell’Accademia, questa provvederà alla nomina delle cariche sociali in conformità alle disposizioni di cui agli art. 6,14,15 e 16.

REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA
DI STORIA DELL’ARTE SANITARIA

DM. del 6 Luglio 1936, modificato con DM. del 25 Febbraio 1987

DEI SOCI.

Art. 1. – La designazione a socio effettivo o corrispondente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, dovrà essere fatta da tre soci effettivi dell’Accademia.

Art. 2. – La proposta scritta, diretta al Presidente dell’Accademia, sarà accompagnata da uno specificato «curriculum vitae», dalle pubblicazioni di carattere storico sanitario e da una fotografia del designato.

Art. 3. – Il Presidente, a scopo consultivo, passerà la proposta ad una commissione da lui stesso nominata, formata da due soci effettivi e dal segretario dell’Accademia. Non potrà far parte della commissione il presentatore. Il Segretario sarà il relatore. La commissione giudicherà sui titoli scientifici del designato. Pubblicazioni e documenti rimarranno di proprietà dell’Accademia, qualunque sia l’esito della proposta.

Art. 4. – Ricevuta la relazione, il Presidente deciderà se la proposta debba essere sottoposta all’assemblea dei soci, nonché la classe alla quale il designato debba appartenere.

Il Presidente curerà l’osservanza degli articoli 4, 8 e 9 dello Statuto.

Art. 5. – Avvenuta la nomina verrà richiesta a cura della segreteria dell’Accademia, l’assenso al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

ART. 6. – Il Presidente potrà proporre direttamente all’Assemblea la nomina dei soci onorari e benemeriti, motivando per iscritto, la proposta.

Art. 7. – Potranno essere nominati soci benemeriti anche coloro che verseranno almeno cinque milioni, una volta tanto, i quali non dovranno essere impiegati che per l’aumento del capitale sociale.

ART. 8. – L’adunanza dei soci effettivi per la nomina dei nuovi soci sarà tenuta nell’adunanza amministrativa annuale.

Art. 9. – Potranno essere soci dell’Accademia anche persone non laureate nelle scienze sanitarie o naturali biologiche, purché dimostrino di essersi occupate proficuamente di storia dell’Arte Sanitaria.

ART. 10. – II Socio dovrà inviare all’Accademia copia di tutti i lavori di carattere storico-sanitario che pubblicherà dopo la sua nomina a socio.

Art. 11. – In base all’ultimo comma dell’art. 4 dello Statuto tutti i soci effettivi e corrispondenti dell’Accademia pagheranno una quota annuale stabilita nell’adunanza amministrativa annuale.

Art. 12. – I soci morosi se effettivi vengono trasferiti nella categoria di soci in soprannumero, e corrispondenti vengono dichiarati decaduti.

Art. 13. – Per il passaggio dei soci corrispondenti ad effettivi dovranno osservarsi le norme degli articoli precedenti. La proposta di passaggio sarà fatta dal Presidente.

Art. 14. – I soci riceveranno gratuitamente «Atti e Memorie dell’Accademia», avranno il libero ingresso ai locali del Museo, mediante presentazione di una apposita tessera e nei giorni stabiliti per ‘apertura, potranno l’usufruire dei materiali di studio del Museo stesso, secondo quanto verrà stabilito dal Presidente.

Art. 15. – Nell’adunanza amministrativa annuale nella quale si svolgono le elezioni dei Consiglieri può essere eletto il Presidente Onorario che durerà in carica per lo stesso periodo dei membri temporanei del Consiglio; solamente i soci effettivi che siano stati Presidenti dell’Accademia potranno ricoprire tale carica.

Art. 16. – La Giunta Esecutiva e il Consiglio di Reggenza si riuniranno ogni qualvolta il Presidente lo riterrà opportuno.

Art. 17. – Le adunanze contemplate dall’art. 27 dello statuto si terranno nelle date stabilite dalla Giunta Esecutiva. Per esse non è necessario l’invito personale. Esso sarà inviato per tutte le adunanze straordinarie.

Sara cura della segreteria ricordare negli «Atti e Memorie» accademici la data delle adunanze ordinarie.

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELL’ACCADEMIA («Atti e Memorie»).

Art. 18. – In conformità al disposto dell’art. 19 dello Statuto sotto la direzione del Presidente, viene redatta la pubblicazione di «Atti e Memorie dell’Accademia».

Il Presidente ed il Segretario generale avranno la facoltà di delegare altri per la redazione di detta pubblicazione.

Art. 19. – Dato il carattere della pubblicazione il Direttore potrà consigliare ai soci, ove ne sia il caso, di ridurre il testo delle memorie presentate.

Art. 20. – Le modalità di pubblicazione di lavori su Atti e Memorie, attinenti le riunioni scientifiche, verranno stabilite dalla Giunta esecutiva.

Art. 21. – Per l’art. 30 dello statuto viene disposto che i lavori delle adunanze scientifiche dovranno pervenire in dattiloscritto almeno 15 giorni prima dell’adunanza in segreteria. La lettura non dovrà superare i 10 minuti.

Attivita’ dell’accademia.

Art. 22. – Nella seduta amministrativa annuale verrà presentato il programma di studio da svolgersi. Le lezioni e conferenze saranno pubbliche. E’ facoltà del Presidente stabilire la data e 1’ora delle conferenze. Per esse sarà mandato l’invito.

Art. 23. – L’Accademia potrà avere delle emanazioni di carattere regionale o interregionale che si denomineranno «Centri». Detti Centri dovranno essere approvati dall’assemblea dei soci.

L’Accademia, nei limiti del possibile, potrà aiutare economicamente detti Centri. Tali aiuti però dovranno essere deliberati preventivamente nel bilancio e approvati dall’assemblea dei soci.

DEL SEGRETARIO.

ART. 24. – Il Segretario generale dovrà curare nel miglior modo possibile quanto e stabilito dall’Art. 20 dello statuto. Per le spese di segreteria verrà stabilito sul bilancio preventivo, apposita somma, della quale il Segretario stesso dovrà renderne conto all’Amministratore.

Art. 25. – Il Segretario generale, avrà specialmente, la sopraintendenza ai corsi, lezioni ed alle conferenze. Disporrà per l’orario, il locale più adatto della sede Accademica. Potrà rilasciare certificati di frequenza ai corsi.

Art. 26. – Entro il 31 dicembre di ogni anno il Segretario generale presenterà al Presidente una relazione intorno all’andamento di segreteria, alle adunanze accademiche ordinarie e straordinarie ed intorno ai corsi, lezioni e conferenze.

DELLA CARICA DI CONSERVATORE E DEI MATERIALI DEL MUSEO.

Art. 27. – Il Conservatore è direttamente responsabile dei beni mobili specificati dall’art. 22 dello statuto, i quali debbono risultare da un apposito registro inventario generale, che egli deve tenere aggiornato e custodire. In questo egli deve distintamente annotare sia i beni immobili (qualora esistano), che i beni mobili.

L’inventario di questi ultimi deve presentare:

  1. la designazione degli stabilimenti e dei locali in cui trovansi gli oggetti;

  2. la denominazione e la descrizione di essi oggetti, secondo la diversa natura e specie;

  3. la quantità o numero degli oggetti, secondo le varie specie;

  4. la classificazione – ove ne sia possibile – in base al loro stato di uso, conservazione, ecc.

Alla fine di ogni esercizio finanziario il Conservatore e tenuto a consegnare all’Amministratore copia del proprio inventario ove vanno annotate le avvenute variazioni e le risultanze di quanto ha in consegna.

Per la sicurezza dei locali e la buona conservazione delle varie raccolte egli deve, quando se ne presenti la necessita, fare le proposte del caso all’Amministratore. Propone alla Giunta Esecutiva 1’alienazione degli oggetti mobili divenuti inservibili o che non occorra più conservare. La vendita va fatta a favore sempre del migliore offerente e si fa constatare mediante variazione nel registro inventario.

L’eventuale perdita di materiali od altro, per causa di forza maggiore, deve giustificarla con appositi verbali.

Art. 28. – Nessun oggetto o mobile potrà essere rimosso senza l’assenso del Conservatore. Nessun oggetto o mobile potrà essere asportato senza il suo permesso.

Art. 29 – Curerà lo scambio e la vendita delle pubblicazioni dell’Accademia per le quali terrà un apposito registro di carico. Darà corso alla corrispondenza diretta al Museo, per la quale terrà un apposito protocollo.

Art. 30. – Le spese di manutenzione dei locali del Museo saranno calcolate a parte e preventivate nel bilancio. Per le minute spese sarà assegnata al Conservatore una somma annua della quale renderà conto all’Amministratore.

Art, 31. – Il Museo potrà tenere oggetti o raccolte in deposito. La Giunta Esecutiva sarà arbitra della convenienza o meno di accogliere il deposito stesso e stabilire modalità e condizioni per il deposito.

Art. 32. – Solo in casi di riconosciuta eccezionale importanza, su parere della Giunta Esecutiva potranno essere prestati (per un periodo, non superiore ai due mesi) per esposizioni, mostre e simili, aventi luogo solo in Roma, oggetti appartenenti al Museo od in deposito.

In tale caso tutte le spese di imballaggio, rimozione, per il trasporto, per il ritorno e loro ricollocamento a posto, di assicurazione ed altre inerenti, saranno a carico di chi fa la richiesta del materiale.

Art. 33. – Il Conservatore terra appositi registri inventari dei depositi, firmerà, con il Presidente le ricevute di deposito.

Art. 34. – La biblioteca è accessibile ai soli soci dell’Accademia. Potranno esservi ammessi anche estranei purché presentati da un socio, che se ne rende garante. Per tutti e escluso il prestito dei libri e materiali.

Art. 35. – Gli studiosi, sia soci che estranei, potranno far eseguire fotografie di oggetti, libri, documenti, ecc. dietro richiesta scritta al Conservatore. Essi dovranno servirsi solo di un fotografo di fiducia del Conservatore stesso.

La proprietà artistica delle fotografie rimane al Museo. Al Museo dovrà essere consegnata una copia delle fotografie e la negativa. Gli studiosi potranno avere copia delle negative in possesso del Museo contro il rimborso delle spese.

Art. 36. – Sottoposto al Conservatore potrà esservi un custode, che potrebbe essere persona distaccata e scelta tra il personale della USL RM 1712, dopo l’assenso del Presidente e del Conservatore.

Art. 37. – Il custode avrà in consegna le chiavi delle porte di accesso al Museo. Dovrà curare la pulizia dei locali. Sorveglierà che i visitatori non danneggino o non asportino materiali. Durante le ore di servizio non potrà allontanarsi senza il permesso del Conservatore.

Il custode dipenderà dal Segretario generate per quanto riguarda all’apprestamento dei locali per le adunanze, conferenze, riunioni.

Avrà una annua licenza in periodi divisi, su proposta del Conservatore e per disposizione del Presidente.

Art. 38. – Il Presidente potrà autorizzare oltre che il Conservatore ed il custode, il Segretario generate e l’Amministratore ad avere le chiavi delle porte di accesso ai locali del Museo. In tal caso essi rilasceranno regolare ricevuta al Conservatore e ne assumono la responsabilità.

Art. 39. – Il Museo potrà essere visitato da società culturali, o similari, purché ne sia fatta tempestiva domanda scritta al Conservatore. Il Conservatore ne richiederà l’autorizzazione al Presidente.

Detti Enti dovranno versare un contributo per la pulizia straordinaria da effettuarsi ai locali del Museo stesso.

Art. 40. – Il custode ha in consegna il libro dove i visitatori potranno apporre la firma.

Art. 41. – Il Museo potrà possedere capitali (amministrati separatamente dai capitali sociali, ma dall’Amministratore stesso dell’Accademia) le cui rendite dovranno essere impiegate esclusivamente per il Museo stesso.

Art. 42. – Il Conservatore entro il mese di dicembre dovrà presentare al Presidente una relazione sull’andamento del Museo e farà le proposte che crederà opportune.

DELLA CARICA DI AMMINISTRATORE E DELL AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO.

Art. 43. – All’Amministratore incombono gli obblighi di cui l’art. 23 dello Statuto. In particolare egli deve provvedere:

  1. – Alla gestione del capitale sociale a norma degli articoli 25 e 26 dello statuto stesso;

  2. – alla conservazione del libro dei mandati di pagamento, che firma con il Presidente e con il Segretario generale.

Ogni pagamento deve essere giustificato non soltanto dall’ordinativo, ma con la relativa fattura, conto, nota, ecc. o titolo equivalente.

Le spese stabilite per i bisogni dell’art. 1 dello Statuto, devono essere contenute nei limiti fissati dal bilancio preventivo, approvato dal Corpo Accademico e secondo le disponibilità esistenti nel libretto di cassa postale di cui all’ultimo comma dell’art. 26 dello statuto.

Gli acquisti dal commercio di materiale di uso comune devono farsi dalla migliore ditta offerente, previa gara, se la spesa e di una certa entità. Tutte le riscossioni e pagamenti, sono dimostrati nel libro memoriale di cassa tenuto dall’amministratore, il quale è obbligato a conservare i registri ed i documenti giustificativi;

  1. – alla custodia ed alla conservazione dei titoli di Stato di proprietà dell’Accademia, titoli che devono dettagliatamente precisarsi nel registro inventario;

  2. – alla custodia di una copia dell’inventario generale dei beni mobili e di quelli immobili (qualora esistano), redatto dal Conservatore, a norma dell’art. 27 del presente Regolamento.

Art. 44. – I Revisori esamineranno i conti almeno una volta all’anno.

REGOLAMENTO DEI CENTRI
DELL’ACCADEMIA

DI STORIA DELL’ARTE SANITARIA

Approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 10 Marzo 1985 e successive
modifiche apportate nelle Assemblee del
14 Gennaio 1987 e del 22 Aprile 1987

Art. 1. – A norma dell’art. 23 del Regolamento dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria e prevista la Costituzione di Centri Regionali e Interregionali.

Art. 2. – Scopo dei Centri è il promuovere e coordinare l’attività degli studiosi dell’Arte Sanitaria in tutti i suoi aspetti e rapporti, giusto il comma 1 dell’Art. 1 dello Statuto dell’Accademia stessa. L’attività dei Centri deve essere sottoposta per l’approvazione all’organo centrale dell’Accademia, la quale deve essere messa sempre al corrente di ogni iniziativa.

Art. 3. – Partecipano di diritto all’attività dei Centri i Soci Onorari, Benemeriti, Emeriti, Effettivi e Corrispondenti dell’Accademia.

Possono esservi ammessi a partecipare, con la qualifica di Soci, tutte le persone che seguono con simpatia lo sviluppo degli studi storici dell’Arte Sanitaria, anche senza coltivarli. L’ammissione ai Centri non implica in alcun modo la qualifica di Accademico che è riservata alle sole persone elette dall’Organo centrale dell’Accademia, secondo le disposizioni statutarie relative.

Art. 4. – I centri attueranno i loro fini con periodiche adunanze, con Corsi di conferenze, visite ad istituti sanitari storicamente importanti, e promuovendo, eventualmente, adatte pubblicazioni, non periodiche, in conformità alle direttive e alla approvazione dell’Accademia. Dette pubblicazioni, debbono essere cosi intestate: Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Centro … I Centri possono conferire premi riguardanti la Storia dell’Arte Sanitaria, purché approvati dalla Giunta Esecutiva dell’Accademia.

Art. 5. – I mezzi finanziari dei Centri sono costituiti da quote che possono essere stabilite nella prima adunanza di ogni Anno Accademico.

Art. 6 – Tutti i beni mobili e immobili dei Centri verranno intestati «Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Centro…» L’amministrazione di ciascuno di essi sarà tenuta dai rispettivi Centri, secondo le norme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento dell’Accademia. Ciascun Centro usufruirà pienamente delle sue rendite.

Art. 7. – Consiglio direttivo — L’Assemblea dei Soci di ciascun Centro, nella prima adunanza di ogni anno, designa a maggioranza assoluta di voti il Direttore del Centro, scegliendolo tra i Membri dell’Accademia che siano Soci Effettivi o Corrispondenti, il Segretario e tre Consiglieri, esamina il Bilancio consuntivo e preventive da trasmettere per l’approvazione all’Accademia con dettagliata relazione; delibera sulle manifestazioni culturali, dispone il modo di erogazione dei fondi di proprietà del Centro (con approvazione dell’Accademia), designa la persona responsabile della custodia e del maneggio dei beni mobili ed immobili e comunque avuti in consegna, scelta fra i tre consiglieri.

Art. 8. – Il Direttore, il Segretario e i tre Consiglieri del Centro ne costituiscono il Consiglio direttivo durano in carica tre anni, dopo il consenso del Presidente dell’Accademia e sono sempre rieleggibili senza interruzione. Sono Membri di diritto del Consiglio Direttivo Regionale gli Enti fondatori se presenti nella Regione; essi nominano il proprio Rappresentante dandone comunicazione al Centro. Spetta al Direttore di ciascun Centro proporre all’Assemblea le deliberazioni che riterrà opportune convocare e presiedere le adunanze, trasmettere atti e relazioni e quanto altro occorra alla Presidenza dell’Accademia per comunicazioni o ratifiche.

Art. 9. – I Soci dei Centri intervengono a tutte le manifestazioni culturali del Centro al quale aderiscono e alle adunanze che saranno indette a giudizio del Consiglio Direttivo del Centro stesso, sia per l’attuazione dei fini di questo, sia per l’esame dei bilanci.

Art. 10. – In caso di scioglimento di un Centro il suo attivo finanziario ed i beni mobili ed immobili passano all’Accademia.

Art.11. – Il Presidente dell’Accademia o un suo delegate ha il diritto, ogni volta che lo crederà opportune, di prendere in visione e vistare i registri inventari delle attività mobili ed immobili dei Centri e, comunque, di sorvegliarne l’attività.

Art. 12. – Inattività dei Centri. Il Presidente in caso di inattività dei Centri può proporre al Consiglio di Reggenza la gestione commissariale o all’Assemblea generate dei Soci, lo scioglimento.

Art. 13. – Per quanto non e previsto in questo Regolamento si osservano, se applicabili al caso, a criterio del Consiglio direttivo, le norme dello Statuto e Regolamento dell’Accademia.

FONDAZIONE C. SERONO

STATUTO

 

Con la donazione del Capitale di un milione di lire, fatta dal Prof. Cesare Serono, è istituita presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria una fondazione perpetua, che l’Accademia stessa intitola al nome del donatore, cultore di storia delle arti sanitarie e benemerito editore – dal 1921 – della pubblicazione accademica.

Conformemente alla volontà del donante la Fondazione ha lo scopo di premiare lavori inediti, originali, di storia delle arti sanitarie (medicina, farmacia e veterinaria) in tutti i loro aspetti e rapporti, eseguiti da studiosi italiani, mediante ricerche su testi antichi o su materiale archivistico.

Il premio indivisibile, non potrà avere una periodicità inferiore ad un anno, né superiore ai due.

Art. 2.

L’Accademia di storia dell’arte sanitaria bandirà per tale premio il relativo concorso, specificando i termini precisi per la presentazione dei lavori, in tre copie dattiloscritte (due restituibili), l’entità della somma da assegnarsi e tutte le altre modalità che crederà opportune. La somma da assegnarsi sarà uguale agli interessi maturati nel periodo determinate dall’art. 1, detratto l’ammontare delle spese inerenti al concorso.

Art. 3.

La Commissione giudicatrice sarà composta dal Presidente dell’Accademia e da due altri soci nominati dal Presidente dell’Accademia. II giudizio e inappellabile.

Art. 4.

La relazione della Commissione sarà pubblicata a cura dell’Accademia sui propri «Atti e Memories».

Art. 5.

Qualora il premio per mancanza di concorrenti, o per giudizio espresso dalla Commissione non dovesse essere assegnato, la somma, detratte, le spese, potrà essere posta ancora a concorso, per una sola volta, se per ragioni anzidette non venisse ulteriormente assegnata, l’ammontare sarà aggiunto al capitale della Fondazione.

 

REGOLAMENTO

E’ istituito presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, a norma dell’art. 31 dello statuto, il premio «Cesare Serono» allo scopo di premiare lavori monografici inerenti alla storia delle scienze mediche e delle arti sanitarie con particolare riguardo all’Italia.

Il premio e costituito da una medaglia d’oro e da un diploma.

Il concorso è aperto a tutti gli amatori e cultori della Storia dell’Arte Sanitaria purché cittadini italiani.

Il premio è destinato a lavori pubblicati non oltre l’ultimo triennio. Essi dovranno essere inviati alla Segreteria dell’Accademia sita in Roma – Lungotevere in Sassia, 3, in triplice copia, entro il 30 settembre.

L’assegnazione del premio a norma dell’Art. 32 dello Statuto dovrà essere deliberata dal Corpo accademico sentita la relazione della Commissione esaminatrice all’uopo nominata dal Presidente dell’Accademia stessa. Il giudizio della Commissione e inappellabile.

L’esito del concorso sarà reso noto tramite pubblicazione su «Atti e Memorie» dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.

La consegna del Premio sarà effettuata dal Presidente in occasione della Inaugurazione dell’Anno Accademico.

Qualora non vi siano concorrenti e la Commissione giudichi non degni di premio i lavori presentati, il premio medesimo sarà bandito di nuovo il prossimo anno.

FONDAZIONE «MASSIMO PICCININI»

R.D. 8 ottobre 1936 n. 1999

STATUTO

 

Art. 1.

Con la donazione del capitale nominale di lire 20.000 (ventimila) in titoli
(rendita 5% cinque per cento) Debito Pubblico, fatta dal socio e Consigliere Prof. Prassitele Piccinini, è istituita presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria una fondazione perpetua per onorare la memoria del Prof. Massimo Piccinini, padre del donante.

Conformemente alia volontà del donante stesso la Fondazione ha lo scopo di incoraggiare gli studi inerenti alle rivendicazioni italiane nel campo delle arti sanitarie, a mezzo di premi il cui importo e periodicità, in ogni modo non inferiore ad un anno e non superiore al triennio, saranno
determinati dal Presidente dell’Accademia, coadiuvato dal Consiglio.

Art. 2.

L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria bandirà per tali premi i relativi concorsi e specificherà nel bando i termini precisi per la presentazione dei lavori, 1’entita e la somma da assegnarsi e tutte e altre condizioni che reputerà opportune.

La somma da assegnarsi sarà uguale agli interessi maturatisi nel periodo di tempo trascorso tra un premio e l’altro, detratto l’ammontare delle spese inerenti al concorso stesso.

Il premio pub essere divisibile, a criterio del Presidente, con la approvazione del Consiglio.

Art. 3.

La Commissione giudicatrice del concorso sarà composta dal Presidente dell’Accademia e di altri due membri da lui nominati. Il giudizio della Commissione e inappellabile.

Art. 4.

La relazione della Commissione giudicatrice sarà pubblicata a cura dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, nei propri «Atti e Memorie».

Art. 5.

Qualora i premi, per mancanza di concorrenti o per giudizio espresso dalla Commissione, non dovessero essere assegnati, la somma messa a concorso, detratte le spese, andrà ad aumentare la disponibilità per i premi ulteriori.

 

REGOLAMENTO


Art. 1.

I premi previsti dallo statuto della fondazione M. Piccinini, approvato con Regio Decreto 8 ottobre 1936, n. 1999, saranno conferiti, ogni anno, agli autori di lavori inediti riguardanti le rivendicazioni italiane nel campo delle art! sanitaria a tutto il secolo XIX.

Art. 2.

Al premio potranno concorrere tutti i cultori di storia dell’arte sanitaria, purché cittadini italiani.

Il premio non potrà essere attribuito a chi lo abbia avuto già aggiudicato
nel quinquennio immediatamente precedente.

Art. 3.

Il concorso sarà indetto nella seduta scientifica che l’Accademia terra
nella seconda domenica di gennaio.

Art. 4.

Il bando di concorso, che dovrà contenere tutte le indicazioni richieste dall’art. 2 dello statuto della Fondazione Massimo Piccinini, verrà pubblicato negli «Atti e Memorie» dell’Accademia, nel «Bollettino dei Concorsi» ed affisso all’ingresso dell’Accademia.

Art. 5.

I candidati dovranno presentare i lavori in triplice copia dattiloscritta, non firmati, ma contrassegnati da un motto. In busta chiusa, contrassegnata dallo stesso motto, dovrà essere inviato in carta legale il certificate di cittadinanza italiana.

I lavori ed i documenti dovranno pervenire alia Segreteria dell’Accademia (Lungotevere in Sassia, 3) entro il 28 ottobre.

Art. 6.

I lavori inviati dai candidati verranno consegnati, a cura del Segretario generale dell’Accademia, al Presidente della Commissione Giudicatrice ed ai commissari entro il primo novembre.

La commissione dovrà esaminare i lavori e presentare le sue conclusioni non oltre il 30 dicembre successivo.

La relazione della Commissione giudicatrice sarà redatta dal Commissario più giovane.

Art. 7.

Il responso della commissione giudicatrice sarà reso noto nella seduta scientifica dell’Accademia che si terrà nella seconda domenica di gennaio, e quindi negli «Atti e Memorie» dell’Accademia, giusta il disposto dell’art. 4 dello statuto della Fondazione M. Piccinini.

Art. 8.

Al termine del concorso ai candidati verranno restituite soltanto due copie dei lavori presentati.

FONDAZIONE

«ELIDE PICCININI STRAMEZZI»

(R.D. 23 novembre 1939, n. 2188)

STATUTO

Art. 1.

Con la donazione del Capitale nominate di lire 20.000 in titoli (Rendita 5%, rendita cinque per cento) Debito Pubblico, fatta dal Socio effettivo e Consigliere Prof. Prassitele Piccinini, e istituita presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria una fondazione perpetua per onorare la memoria della Signora Elide Piccinini Stramezzi madre del Donante.

Conformemente la volontà del Donante stesso, la fondazione ha lo scopo di promuovere gli studi inerenti alia storia delle scienze mediche e delle arti sanitarie in genere, con particolare riguardo alia parte spettante all’Italia, studiata mediante ricerche originali ed inedite, a mezzo di premi la cui periodicità sarà non inferiore ad un biennio e non superiore ad un sessennio.

Art. 2.

L’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria bandirà per tali premi i
relativi concorsi e specificherà nel bando i termini precisi per la presentazione dei lavori, l’entità della somma da assegnarsi e tutte le altre condizioni che reputerà opportune. La somma da assegnarsi sarà uguale agli interessi maturatisi nel periodo di tempo trascorso tra un premio e l’altro, detratto l’ammontare delle spese inerenti al concorso stesso.

Il premio può essere divisibile, a criterio del Presidente, con l’approvazione del Consiglio.

Art. 3.

La Commissione giudicatrice del concorso sarà composta dal Presidente dell’Accademia e di altri due membri da lui nominati. II giudizio della Commissione e inappellabile.

Art. 4.

La relazione della Commissione giudicatrice sarà pubblicata a cura dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, nei propri «Atti e Memorie».

Art. 5.

Qualora i premi, per mancanza di concorrenti o per giudizio espresso dalla Commissione, non dovessero essere assegnati, la somma messa a concorso, detratte le spese, andrà ad aumentare la disponibilità per i premi ulteriori senza essere a questa accumulata.

Art. 6.

I lavori premiati verranno pubblicati negli «Atti e Memorie» dell’Accademia e qualora la mole di essi fosse eccessiva per detta pubblicazione l’autore sarà tenuto a darne un ampio riassunto.

REGOLAMENTO

Art. 1.

I premi previsti dallo statuto della Fondazione Elide Piccinini Stramezzi, saranno conferiti ogni biennio agli autori del lavori inerenti alla storia delle scienze mediche e delle arti sanitarie in genere, con particolare riguardo alia parte spettante all’Italia, studiata mediante ricerche originali ed inedite.

Art. 2.

Al premio potranno concorrere tutti i cultori di storia dell’arte sanitaria,
purché cittadini italiani.

II premio non potrà essere attribuito a chi lo abbia avuto già aggiudicato nel quinquennio immediatamente precedente.

Art. 3.

Il concorso sarà indetto nel la seduta scientifica che l’Accademia terrà nella seconda domenica di gennaio.

Art. 4.

Il bando di concorso, che dovrà contenere tutte le indicazioni richieste dall’art. 2 dello statuto della Fondazione «Elide Piccinini Stramezzi» verrà pubblicato negli «Atti e Memorie dell’Accademia», affisso all’ingresso dell’Accademia e ne verrà data comunicazione alia stampa periodica.

I candidati dovranno presentare in triplice copia dattiloscritta, non firmata, la memoria contrassegnata da un motto.

I lavori e i documenti dovranno pervenire alla Segreteria dell’Accademia (Lungotevere in Sassia, 3) entro il 28 ottobre.

Art. 5.

I lavori inviati dai candidati verranno consegnati, a cura del Segretario generale dell’Accademia, al Presidente della Commissione giudicatrice ed ai Commissari entro il primo di novembre. La Commissione dovrà esaminare e presentare le sue conclusioni non oltre il 30 dicembre successivo. La relazione della Commissione giudicatrice sarà redatta dal Commissario più giovane.

Art. 6.

Il responso della Commissione giudicatrice sarà reso noto nella seduta scientifica dell’Accademia che si terra nella seconda domenica di gennaio, e quindi negli «Atti e Memorie» dell’Accademia, giusta il disposto dell’art. 4 dello statuto della «Fondazione Elide Piccinini Stramezzi».

Art. 7.

Al termine del concorso ai candidati verranno restituite soltanto due copie dei lavori presentati.

PREMIO SCIENTIFICO
«ALCMEONE DA CROTONE»

(approvato dall’Assemblea Generale dei Soci il 17 dicembre 1982)

L’Accademia ha istituito, a norma dell’articolo 31 dello Statuto un premio scientifico intitolato ad Alcmeone da Crotone, riservato ad Informatori Sanitari ed ai Quadri Dirigenti dei Servizi di Informazione medica delle Aziende Farmaceutiche operanti in Italia.

Lo scopo è di premiare lavori di interesse scientifico-sanitario o di Storia della Medicina o della Farmacia o della Chimica o dell’Alchimia.

II premio è costituito da una medaglia e da un diploma.

Il premio è destinato a lavori pubblicati non oltre l’ultimo triennio.

L’assegnazione del premio a norma dell’art. 32 dello statuto dovrà essere deliberata dal Corpo Accademico, sentita la relazione della Commissione esaminatrice all’uopo nominata dal Presidente dell’Accademia.

Il giudizio della Commissione è inappellabile.

La consegna del premio sarà effettuata dal Presidente in occasione della
Inaugurazione dell’Anno Accademico.

Il premio è Biennale.

I lavori dovranno essere inviati alla Segreteria dell’Accademia sita in Roma – Lungotevere in Sassia n. 3 – 00193 Roma, in triplice copia, entro il 30 settembre.

CENTRI REGIONALI ED INTERREGIONALI

esistenti al 31/12/1987

Centro Lombardo

approvato dall’Assemblea del 26/ 6/1939

Centro Piemontese

approvato dall’Assemblea del 9/ 3/1947

Centro Triveneto

approvato dall’Assemblea del 22/12/1952

Centro Pugliese

approvato dall’Assemblea del 22/12/1952

Centro Emiliano-Romagnolo

approvato dall’Assemblea del 22/12/1952

Centro Campano

approvato dall’Assemblea del 22/12/1952

Centro Tosco-Llgure

approvato dall’Assemblea del 23/ 5/1967

Centro Umbro

approvato dall’Assemblea del 27/ 9/1968

Centro Laziale

approvato dall’Assemblea del 14/ 1/1986

Centro Marchigiano

approvato dall’Assemblea del 14/ 1/1986

Centro Calabro-Siculo

approvato dall’Assemblea del 22/12/1987

Centro Abruzzese

approvato dall’Assemblea del 22/12/1987

Centro Interregionale Studi di Storia dell’Alimentazione

approvato dall’Assemblea del 14/1/1987

Centro Interregionale Studi di Storia della Psichiatria

approvato dall’Assemblea del 22/12/1987.

 

 

1 Ha sostituito la Direzione Generale di Sanita del Ministero degli Interni.

2 Ha sostituito il Ministero della Pubblica Istruzione

3 Sostituito dal Comune di Roma.

4 Ha sostituito la Direzione Generale di Sanità del Ministero degli Interni.

5 Ha sostituito il Ministero della Pubblica Istruzione.

6 Sostituito dal Comune di Roma

7 I.S.I.D.A.S.: Istituto Storico Italiano dell’Arte Sanitaria fondato il 22 aprile 1920 ed eretto in Ente Morale con R.D. n. 1746 del 14 maggio 1922.

8 Ha sostituito la Direzione Generale di Sanità del Ministero degli Interni.

9 Ha sostituito il Ministero della Pubblica Istruzione.

10 Sostituito dal Comune di Roma

11 I.S.I.D.A.S.: Istituto Storico Italiano dell’Arte Sanitaria fondato il 22 aprile 1920 ed eretto in Ente Morale con R.D. n. 1746 del 14 maggio 1922.

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